Gonalgia – Dolore al ginocchio

Spesso sentiamo parlare di gonalgia e di varie forme di dolore al ginocchio, lo smarrimento è sempre molto alto. Per questo motivo ci rivolgiamo al nostro specialista ortopedico di fiducia oppure (molto male) andiamo su google e cerchiamo di capire cosa si intende con gonalgia e dolore al ginocchio. Ma cerchiamo di capire cos’è la gonalgia e come dobbiamo affrontarla.

Cos’è la gonalgia?

Per gonalgia, o più semplicemente dolore al ginocchio, si intende la sintomatologia dolorosa del ginocchio localizzata in una o più parti. La gonalgia non dipende dall’età o dal sesso del paziente, anzi non si manifesta solo negli anziani, ma colpisce molto spesso persone giovani – soprattutto quelle in soprappeso – e tutti coloro che praticano intensa attività sportiva, in altre parole la gonalgia si associa per la maggior parte delle volte alle sollecitazioni legate alle attività quotidiane come camminare, inginocchiarsi, stare in piedi e sollevare pesi. In alcuni casi, la gonalgia oltre ad essere davvero molto fastidiosa può essere letteralmente debilitante.

Sintomi della gonalgia

I sintomi dolorosi a carico del ginocchio sono numerosi e variabili in relazione alle cause che lo hanno determinato; comunemente si verifica:

  • Rigidità e difficoltà ad estendere e flettere la gamba
  • Gonfiore
  • Arrossamento per versamenti e lacerazioni interne
  • Difficoltà a sostenere il peso corporeo durante la deambulazione
  • Scricchiolii quando l’articolazione è in movimento

Cause della gonalgia

Il ginocchio, in seguito alle continue sollecitazioni alle quali è sottoposto, può andare incontro a varie condizioni patologiche di tipo traumatico, degenerativo, infiammatorio. In seguito a trauma si possono verificare:

  • Lesioni meniscalifrequenti, soprattutto quelle a carico del menisco mediale; le lesioni al menisco laterale insorgono di solito per malformazioni congenite.
  • Lesioni legamentosemeno frequenti delle lesioni meniscali; sono più colpiti i legamenti collaterali mediali; frequenti anche le lesioni ai crociati.
  • Fratture delle ossa del ginocchio.

Molto frequenti sono le forme infiammatorie (tendinite, borsiti, artriti); queste ultime, se persistenti nel tempo, possono evolvere nella forma degenerativa cronica (gonartrosi), nella quale sono presenti degenerazione e assottigliamento delle cartilagini del femore e della tibia, che vanno incontro ad usura per il continuo sfregamento.

  • Gonalgia è presente anche nell’instabilità femoro-rotulea che è caratterizzata da:
  • Malallineamento o displasia della rotula e/o della troclea femorale (rotula e femore sono a contatto a partire dai 15°-20° di flessione e sino alla flessione articolare completa).
  • Anormalità di forma e/o di posizione della rotula con suo alterato scorrimento nel solco trocleare.

Le lesioni cartilaginee che si determinano in questa sindrome possono essere classificate in tre gradi (Outerbridge 1964):

  • I grado: presenza di rammollimento e rigonfiamento minore di ½ pollice; la cartilagine si presenta opaca, giallognola, anelastica alla pressione.
  • II grado: la cartilagine si presenta frammentata, fissurata, con rigonfiamento maggiore di ½ pollice; è presente una sua , degenerazione a zolle, con sintomatologia dolorosa e scricchioli articolari.
  • III grado: presenza di erosione e fissurazioni cartilaginee che raggiungono l’osso subcondrale associati a distacchi di frammenti ossei.

A seconda dell’instabilità rotulea si avrà:

  • I grado: la rotula si presenta lateralizzata per l’aumento dell’angolo Q, (durante la contrazione della muscolatura estensoria, si crea una piccola area di contatto tra la superficie articolare rotulea e quella trocleare, determinante iperpressione laterale).
  • II grado: presenza di accentuata inclinazione della rotula o sua sublussazione (ispessimento e retrazione del retinacolo laterale associato ad un inspessimento capsulare). Questa situazione determina, nel corso della flessione del ginocchio un’ inclinazione rotulea che esita in una iperpressione laterale.
  • III grado: lussazione della rotula, condizione grave che conduce ad una seria e progressiva sofferenza della cartilagine articolare.

In essa l’indagine radiografica mostra scarse note di artrosi sia dei condili femorali che di quelli tibiali, diversamente da quanto si evidenzia nelle forme artrosiche che colpiscono le superfici articolari di tibia e femore.

Diagnosi della gonalgia

Prima di tutto attraverso una visita con lo specialista ortopedico ginocchio e un esame fisico. Su richiesta dello specialista ortopedico, è possibile perfezionare l’indagine diagnostica attraverso altri test:

Radiografia (Raggi X)

L’esame principe, consente di valutare i profili ossei, gli angoli caratteristici ed il grado di usura. É un esame fondamentale poiché può essere eseguito in carico, riuscendo così ad apprezzare l’assetto dell’articolazione in condizioni di vita quotidiana.

Risonanza magnetica per immagini (RM)

Questa tecnica utilizza grandi magneti, radiofrequenze e un computer per creare immagini dettagliate di organi e strutture all’interno del corpo per determinare danni o malattie in un legamento o muscolo. Consente di valutare direttamente i legamenti, i menischi, le cartilagini e l’interno dell’osso.

Tomografia computerizzata (TC o TAC)

Crea una ricostruzione del corpo in 3D utilizzando i raggi X e ricostruendo le informazioni mediante un computer. É un esame con una elevatissima risoluzione, permettendo di apprezzare minimi dettagli. Le ricostruzioni possono essere rappresentate come “fette” oppure come ricostruzione tridimensionale.

Scansione ossea con mezzi di contrasto

Una tecnica di imaging nucleare che utilizza una quantità molto piccola di materiale radioattivo, che viene iniettato nel flusso sanguigno del paziente per essere rilevato da uno scanner. Questo test mostra il flusso sanguigno che arriva all’osso e l’attività cellulare all’interno dell’osso. Utile nella diagnosi di infezioni.

Artroscopia

Procedura diagnostica e di trattamento minimamente invasiva utilizzata per indagare le condizioni di un’articolazione dall’interno. Questa procedura viene eseguita tramite un piccolo tubo ottico illuminato (artroscopio) che viene inserito nell’articolazione attraverso una piccola incisione. Le immagini dell’interno del giunto vengono proiettate su uno schermo e permettono di valutare direttamente le patologie articolari, in definitiva di determinare la causa del dolore e dell’infiammazione ossea.

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Gonalgia – Dolore al ginocchio

Pubblicato da Donato Mancini

Mi chiamo Donato Mancini, sono un chirurgo ortopedico. Mi occupo di ortopedia e traumatologia del sistema motorio e sono specializzato nel trattamento artroscopico delle patologie del ginocchio e protesico di anca e ginocchio. Svolgo la mia attività professionale principalmente in Campania ed Emilia negli studi di Salerno, Parma, Sala Consilina, Caserta, Scafati, Napoli, Battipaglia, Pontecagnano e Serra San Bruno.

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